Speciale Crisalide: “Quel che resta”, di Francesco Casali

quello_che_resta_francesco_casali_big (1)Caro Visitatore,

in questa puntata speciale di Crisalide ti parlerò del secondo libro di Francesco Casali, Quel che resta, legato al primo testo, Niente da nascondere, che avevo già commentato tempo fa, in un primo speciale di Crisalide.

In questa puntata completerò le mie osservazioni sul testo. Chissà se provocherà discussioni e dibattiti 🙂

La puntata rientra tra gli speciali, perché come la scorsa puntata non si tratta di un’intervista ma di un mero commento al testo.

Consigliato leggere i testi e ascoltare le puntate nell’ordine di pubblicazione 😉

Ringrazio Francesco per avermi inviato il testo, appena è stato pubblicato dalla sua casa editrice.

Non ti scrivo altro, perché quel che penso l’ho registrato nella puntata, disponibile anche sul sito di Radiovortice.it 😀

Buon ascolto!

GGB

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Speciale Crisalide: “Niente da nascondere”, di Francesco Casali

266355_228493997191270_5747459_oCaro Visitatore,

oggi ti presento una puntata speciale di Crisalide che inserirò presto anche nella sezione Psicologia della Salute e nelle recensioni, di questo blog.

Rientra tra gli speciali, sia perché si parla di un testo di psicologia, per quanto romanzato, ricchissimo di finestre di riflessione, sia perché è stata registrata in modo particolare: senza l’autore presente.

Per queste caratteristiche, ho ritenuto giusto creare uno speciale.

Che vuol dire senza autore? Che Francesco Casali ha voluto che fossi io stesso a commentare e presentare il suo primo libro Niente da Nascondere.

Ed è un libro che davvero non ha nulla da nascondere, trattando in modo schietto, sincero e senza maschere il dolore, emozione che spesso tendiamo a evitare, a superare, a ignorare, senza vedere le potenzialità di questo sentimento, utile come risorsa, come lo è il piacere e l’amore.

Francesco analizza questa emozione, attraverso la sua esperienza personale e attraverso i casi clinici che gli sono capitati nel suo lavoro di educatore e psichiatra. Lo fa in una forma romanzata, piacevole e a tratti divertente, capace di aprire tante finestre di riflessione.

E’ un libro per tutti, non solo per gli esperti del settore psicologico, proprio per la semplicità con cui Francesco scrive, e per il coinvolgimento che crea nel lettore, fino a portarlo a interrogarsi sul suo mondo interno.

Il messaggio principale è chiaro e diretto: abbattere quelle barriere, fisiche e mentali che ci allontanano sia dal sentimento dolore, sia da chi prova dolore; abbattere le barriere con quelle persone che vediamo come devianti dalla norma, e non come viandanti simili a noi, alla continua ricerca di noi stessi.

Non aggiungo altro avendo già detto le mie impressioni in questa puntata speciale, che ti consiglio di ascoltare per scoprire un libro capace di aprire finestre  bellissime nei muri mentali che poniamo tra noi e il nostro mondo emotivo e tra noi e gli altri.

Puoi anche ascoltarla sul sito di Radiovortice.it!

Buon ascolto!

GGB

La mia radiointervista a Francesco Cacciatore, autore de “La storia di Priscilla”.

554275_3704704176924_336944913_nCaro visitatore,

oggi andiamo a presentare il romanzo di Francesco Cacciatore, La storia di Priscilla.

Francesco, scrittore di Salerno, ha auto-pubblicato questo romanzo poco tempo fa,
sul sito del miolibro.it.

E’ una storia molto coinvolgente, ma ciò che colpisce di più è la commistione di generi di questo romanzo. Possiamo definirlo un fantasy, ma anche un romanzo storico, un romanzo di formazione e un thriller.
Sarà lo stesso Francesco a spiegarne il motivo durante l’intervista, quello che io sottolineo qui è la ricchezza che ciascun genere porta al testo, mostrando la poliedricità narrativa di Francesco.

Bellissimi i continui flashback che pone nel romanzo: già perché a dispetto del titolo, non si tratta di un’unica storia, ma di varie, tutte intrecciate tra loro. I protagonisti sono diversi, in ciascuna storia, ma aggiungono qualcosa al romanzo complessivo.

Grande merito, quello di Francesco, di aver fuso più stili, più generi e più storie, in circa 190 pagine.

Per essere il primo romanzo, non è affatto male, è partito davvero bene.

La storia è molto semplice, solo in corso di lettura si rivelerà in tutta la sua ricchezza e la sua complessità, pur mantenendo la sua agilità nel coinvolgere il lettore.

La protagonista è Priscilla, che trascorre un’infanzia felice assieme al nonno, che l’ha cresciuta dopo la morte dei genitori, avvenuta in un tragico incidente d’auto.

Il giorno del suo quattordicesimo compleanno, un losco figuro si presenta a casa sua, uccidendo il nonno. Il tizio altro non è che un killer spietato, mandato da chissà chi per uccidere il nonno e rapire Priscilla, che riesce tuttavia a fuggire.

Da lì una fuga, in cui Priscilla sarà aiutata da nuovi amici, come l’orfano vagabondo Jean, e altri. Una fuga dal misterioso killer, sempre sulle sue tracce, ma anche alla scoperta di sé stessa e di chi è realmente, tra logge e storie segrete del mondo che conosciamo, che la coinvolgono da vicino.

Un libro che si legge in poco tempo, ma ricco di generi e di tematiche, come pure di linguaggi diversi: il parlato di un antico romano non è ovviamente simile a quello di Priscilla e dei suoi contemporanei, e questo Francesco lo ha tenuto ben presente, riprendendo lo stile latino.

Con la venticinquesima puntata di Crisalide, ti lascio all’intervista di Francesco, che gentilmente è venuto da Salerno a Roma per registrare (oltre che per vedere la sua ragazza che vive nella capitale per studi, ovviamente ;P)

Puoi ascoltare la puntata anche dal sito di Radiovortice.it

Buon ascolto e buona lettura, augurando a Francesco di trovare presto un editore che possa pubblicare e diffondere questa storia, che merita davvero il suo giusto successo.

GGB